mercoledì 13 febbraio 2013

Noi Domani




Venerdì 15 Febbraio 2013 parteciperò all'incontro "Noi domani. La scuola, un passaporto per la cittadinanza in una società multiculturale", che si terrà nell'aula magna del liceo Terenzio Mamiani di Roma dalle h.15,30 alle 18,30.
Nella tavola rotonda verranno proposte questioni che nascono dall'esperienza diretta sul territorio e a cui io stessa tenterò di dare risposte possibili e pratiche, che davvero rappresentino un aiuto per i cittadini.

lunedì 11 febbraio 2013

Grazie a tutti!





Non posso veramente esprimere le emozioni della serata di ieri all'Eliseo, posso solo dire che sono commossa dall'affetto dimostratomi da tanti amici. Un'energia che mi avete trasmesso e che mi permette di affrontare con rinnovato entusiasmo le ultime due settimane di una campagna elettorale completamente autofinanziata e che si basa solo ed esclusivamente sull'aiuto delle persone che hanno scelto di starmi vicine. 
Voglio allora ringraziare tutti gli artisti che hanno reso possibile il nostro bellissimo evento. La partecipazione a titolo gratuito dei più grandi artisti africani che vivono a Roma per sostenere la mia candidatura non è da considerarsi scontata. Loro hanno deciso di dare qualcosa in più, mettendosi a disposizione per aiutarmi nella mia campagna. E' un gesto che non dimenticherò e che ci racconta dell'impegno intellettuale e politico di tanti fratelli che vogliono integrarsi e contribuire al progetto culturale della nostra Regione. Un'opportunità per cui io personalmente ho intenzione di continuare a lottare.

Voglio ringraziare in particolare l'ospite d'onore della serata, Tony Esposito, musicista di fama internazionale impegnato sul terreno dei diritti umani. Lo voglio ringraziare soprattutto per l'impegno sul Darfur, un paese di fratelli africani devastato dalla guerra.

Voglio ringraziare Badarà Seck che mi sta trasmettendo la sua forza per continuare a lottare. Attraverso di lui ho conosciuto i migliori artisti africani di Roma e lo sento veramente vicino come un fratello maggiore in questa avventura.

Ringrazio di cuore Daniela Giordano, Ismail Mbaye, Mustafa Mbeng, Pape Kanoute, Kaw Sissoko, Stefano Ripa e Giuliano Bailetti.

E infine voglio ringraziare il pubblico, i miei elettori, coloro per cui sto affrontando tutto questo. Grazie ancora e spero di poter avere ancora moltissime occasioni di incontrarvi. 

                                                         Françoise Kankindi

Video della serata:

Badara Seck - Tuky
http://youtu.be/lxwrTUxybyA

Daniela Giordano legge Wangari Maathai
http://youtu.be/lxwrTUxybyA
http://youtu.be/dStE5-FxTgM

martedì 5 febbraio 2013

Concert 4 the Others


Domenica 10 Febbraio alle ore 20,00 si terrà presso il Teatro Eliseo di Roma il concerto per il lancio della mia candidatura nella Lista Civica di Nicola Zingaretti per le Regionali del Lazio.
Testimonial d'eccezione saranno Tony Esposito, Badara Seck e Africa Djembe.

GLENN SEDOCpercussionista.  
ISMAILA MBAYE - percussionista. 
KAW SISSOKO –  del gruppo “Piazza Vittorio”.
SAKOU KANDE - leader “Africa Djembe”.
PAPE KANOUTE - poeta e virtuoso dello strumento "Kora"

FRANCA MICHINI(Live Colours) conduzione ed organizzazione dell’evento.

Con la partecipazione di :
Daniela Giordani- attrice- Direttrice Festival africano al Palladium di Roma.
Francesca Pietracci e Marco Moreggia: "Direzione Alterità .10" - installazioni sonore e video art.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti, sottoscrizione libera a  supporto della campagna elettorale. 

venerdì 1 febbraio 2013

Immigrazione: Kankindi (LC Zingaretti), favorire politiche attive per l'integrazione


(AGENPARL) - Roma, 31 gen -  “Intendo mobilitare il mondo dell'associazionismo in uno sforzo congiunto per appoggiare la proposta di Nicola Zingaretti per un piano regionale triennale sull'immigrazione; per anni abbiamo assistito all'applicazione di politucole dal peggiore sapore ideologico che piuttosto che favorire l'integrazione e la partecipazione alla costruzione della ricchezza della nostra società hanno creato distanze, sospetti, incomprensioni; oggi la necessità e l'urgenza di politiche attive è più sentita che mai ed è una delle priorità del nostro programma”. E' questo il pensiero espresso da Francoise Kankindi, candidata afro-italiana e responsabile delle politiche migratorie alla Regione Lazio nella Lista Civica di Nicola Zingaretti, rispetto alle dichiarazioni espresse dallo stesso Zingaretti in occasione dell'incontro presso la fondazione Il Faro: “L'esperienza nel campo associativo come presidente di un'associazione formata prevalentemente da profughi - ha aggiunto Kankindi – mi ha insegnato che le buone pratiche già esistono e vengono dal basso, bisogna saperle cogliere coinvolgendo le persone che lavorano sul campo con entusiasmo e passione; per questo sto parlando con le associazioni e le organizzazioni non governative per mettere a fuoco e riproporre a livello regionale le strategie di integrazione che hanno avuto maggior successo sul territorio”.
“Bisogna valorizzare il lavoro degli immigrati riconoscendo i loro diritti e il loro apporto alla ricchezza economica, sociale e culturale del paese – ha spiegato la candidata della Lista Civica di di Zingaretti – bisogna valorizzare la vocazione imprenditoriale con le start up e facilitando l'accesso al credito e bisogna garantire agli immigrati il pieno accesso alle strutture sanitarie non solo sulla carta ma rimuovendo quelle barriere che le persone come me hanno sperimentato sulla loro pelle, da quelle culturali a quelle linguistiche”.
Dei punti espressi da Nicola Zingaretti – ha concluso Kankindi -uno mi è particolarmente caro avendo avuto un figlio qui in Italia: il diritto di cittadinanza per i bimbi nati in Italia”.

Scuola Day - Municipio Roma 6


Il giorno 2 febbraio 2013 dalle h.10,00 alle h.14,30, sarò presente al primo Scuola Day del Municipio Roma 6, che si terrà presso la Casa della Cultura all'interno del parco di Villa De Sanctis. Nel corso dell’iniziativa tutte le scuole del Municipio, Istituti Comprensivi e Scuole Superiori, presenteranno ai cittadini la propria offerta formativa, discutendo sui temi della scuola con  tavole rotonde e dibattiti.
La manifestazione intende essere un primo passo in direzione della predisposizione di un Piano dell’Offerta Formativa Territoriale, ma soprattutto l'incontro tra famiglie e scuole, in modo da riconsiderare la richiesta in rapporto all'offerta, che il territorio presenta.
I problemi della scuola non sono in tutta la Regione gli stessi, pertanto l'unico modo per affrontarli e risolverli è quello di trattarli singolarmente, in rapporto al territorio e alle sue specifiche esigenze.

mercoledì 30 gennaio 2013

Il Diritto della Memoria



Francoise Kankindi, candidata nella Lista Civica di Nicola Zingaretti, ha partecipato oggi, 30 gennaio 2013, alla Giornata della Memoria organizzata dall'Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea, la Regione Umbria, il Comune di Perugia, l'Ufficio Scolastico Regionale dell'Umbria e l'Associazione Italia Israele di Perugia presso la Sala dei Notari del Comune di Perugia. L'evento è stato organizzato in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria per le scuole e la cittadinanza. La tavola rotonda su "Il Diritto della Memoria" ha visto confrontarsi esperti e testimoni e raccontare ai giovani delle scuole secondarie l'evoluzione dei diritti umani e del diritto internazionale a partire dai Processi di Norimberga fino all'istituzione delle corti penali per Srebrenica e per il Rwanda, della Corte Internazionale di Giustizia e anche del Tribunale dei Giusti.
Conservare la Memoria dei crimini contro l'umanità è un diritto e un dovere nei confronti dell'umanità intera: proprio grazie alla Memoria sono nate le riflessioni che hanno portato all'evoluzione del diritto internazionale e dell'universalità del concetto di Giustizia per tutti gli uomini della terra.

I ragazzi hanno a disposizione un percorso di materiali didattici e approfondimenti sul sito dell'Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea, in cui trovano i documenti e gli atti di fondazione dei vari tribunali, il loro funzionamento e le competenze, così possono prepararsi insieme agli insegnanti per questo incontro.

Sono presenti le autorità, Mario Tosti, storico, Gila Liberman, psicologa, Shemso Osmanovic, sopravvissuto a Srebrenica, Gabriele Nissim, ideatore del Giardino dei Giusti GARIWO, Katja Sogreeva, diritti umani, Francoise Kankindi, Presidente Bene-Rwanda Onlus,la Memoria del Genocidio Rwandese, l'istituzione del Tribunale Gacaca.

Lettera aperta: "Vent’anni di colpevole oblio" di Françoise Kankindi


" Tra il 6 aprile ed il 18 luglio 1994, si é compiuto in Ruanda uno dei piú mostruosi crimini della storia dell’umanitá: il genocidio dei Tutsi del Ruanda dove un milione di vittime furono massacrate nello spazio di cento giorni, ad un ritmo cinque volte superiore a quello del genocidio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale.
Il genocidio dei Tutsi in Ruanda affonda le sue radici negli errori commessi dal colonialismo belga, colpevole di avere artificialmente creato il divisionismo etnico nella societá ruandese, fu pianificato, organizzato, e compiuto dal governo ruandese, dal suo esercito regolare e dalle sue milizie estremiste Interahamwe, obbligando milioni di civili ruandesi, uomini e donne, ad uccidere, garantendosi poi l’impunità perché, dopo tutto, se tutti sono colpevoli alla fino nessuno lo è.

Le Nazioni Unite già presenti sul campo con la missione di pace Unamir, le potenze internazionali quali la Francia, alleata del governo ruandese dell’epoca e gli Stati Uniti membri del consiglio di sicurezza dell’Onu, furono informate con largo anticipo di quanto si stava preparando (6 via cable del comandante Roméo Dallaire) ma nulla fecero per evitare il genocidio dei Tutsi che accadeva sotto gli occhi della comunità internazionale. 
Mentre si commettevano massacri su larghissima scala e violenze inaudibili, tutti preferirono ignorare gli obblighi non solo umanitari ma soprattutto legali derivanti dalla Convenzione del 1948 per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio. A lungo si rifiutò persino che si pronunciasse la parola “genocidio” per evitare di dover intervenire secondo quanto previsto dalla sopracitata convenzione, mentre i genocidari  trucidavano atrocemente donne e bambini appartenenti all’etnia tutsi. 
Tutto ciò avveniva sotto la luce del sole, persino la Radio delle Mille Colline incitava la popolazione a continuare il “lavoro” di sterminio dichiarando apertamente che le fosse comuni erano ancora per metà vuote, mentre i mass-media internazionali parlavano di uno scoppio irrazionale di ira tra due etnie inesistenti in Ruanda. 
Il dovere di divulgare un’informazione chiara e veritiera dall’opinione pubblica internazionale fu chiaramente disatteso, si preferì prestare più attenzione ad altri eventi internazionali, quali i campionati del mondo di calcio negli Stati Uniti, la fine dell’era dell’apartheid in Sudafrica, o il prolungarsi del conflitto nell’Ex-Yugoslavia. Come poi affermò il Premio Nobel Dario Fò, "a chi potevano interessare i neri di un piccolissimo paese senza petrolio?". 
Nessuno si soffermò sul fatto che fosse in corso un genocidio preannunciato. Fu divulgata la versione preferita dalla Francia, che copriva i suoi alleati genocidari, la quale asseriva che quanto stava accadendo in Ruanda era uno scoppio irrazionale ed improvviso di violenza, un tipico “conflitto inter-etnico”, una questione “tra selvaggi africani” per la quale c’è ben poco da fare e nella quale non vale la pena interferire.
Oggi ragazzi, aiutatemi a rompere il silenzio e oblio sul genocidio della mia gente, che poteva essere evitato. "

                                                                              
Françoise Kankindi